Beni Culturali e Ambientali

Basilica concattedrale di Santa Maria Assunta

By 30 Novembre 2023No Comments

La basilica di Santa Maria Assunta è uno degli esempi più belli di architettura medievale in Abruzzo. L’edificio fu ricostruito intorno alla fine del Duecento, con molta probabilità nel 1285, sopra una chiesa del IX-X secolo, sorta a sua volta su un edificio termale romano. . Di questa costruzione restano tracce di pavimento a mosaico in tessere bianche e nere raffiguranti pesci ed animali marini. Si può supporre che in età altomedievale venne realizzato su di essa un edificio di culto al cui interno la vasca assunse la funzione di fonte battesimale. Resti di tombe altomedievali nell’area del chiostro e frammenti di scultura della stessa epoca sono oggi conservati presso il Museo Diocesano ed un’antica tradizione atriana indica la cisterna romana con il nome di “Santa Maria Vecchia” che era il nome di un antico luogo di culto. Per tutto il medioevo essa venne utilizzata come luogo di celebrazione delle funzioni, come cripta annessa alla chiesa sovrastante. Del monastero costruito dietro la chiesa si conserva il chiostro, che è il più antico della regione.  A concorrere alla grande opera intervennero anche le maestranze di Casauria. Il lato meridionale presenta ben tre portali, di cui uno attribuito a Rainaldo d’Atri nel 1305 e gli altri due realizzati da Raimondo de Poggio tra il 1288 e il 1302. La principale opera pittorica è il ciclo di affreschi quattrocenteschi attribuito ad Andrea De Litio e raffigurante scene del Nuovo Testamento con particolare riferimento alla vita della Vergine. Altri affreschi sono presenti sui pilastri delle navate, essi risalgono al XV secolo e raffigurano Santi e Martiri. Una scena raffigurante una danza macabra è dipinta sul muro di fondo della navata sinistra. La chiesa contiene anche molte opere scultoree come l’acquasantiera che si trova a destra dell’ingresso, molto originale per la figura femminile, una popolana, che sostiene la vasca dell’acqua.. Di epoca romanica è la conca con quattro leoncini a bassorilievo collocata all’interno del fonte battesimale.