Beni Culturali e Ambientali

Cagnano Amiterno

By 30 Novembre 2023No Comments

Situato nell’Alta Valle dell’Aterno, Cagnano Amiterno costituisce una delle porte di accesso settentrionale-occidentale del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Le origini di questo borgo risalgono ai tempi medievali, in cui senz’altro i territori hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella storia dell’aquilano. È prova di questo interesse il Castello che troverete sull’Altopiano di Cascina che fu uno dei 99 fondatori de L’Aquila. Lungo la piana incontrerete anche il Casale fortificato Dragonetti, risalente al XVII secolo.

Il territorio, articolato e caratterizzato da profonde valli scavate dai torrenti che confluiscono nell’Aterno, vanta paesaggi quasi incontaminati, ideali per chi ama stare a contatto con la natura. L’Altopiano di Cascina, in particolar modo, si presta per escursioni di grande interesse con le sue sorgenti, le fonti e gli inghiottitoi, come un anfiteatro naturale in cui le scalinate sono rappresentate da boschi di nocciolo, faggio, carpino, acero e ornello.

Dopo aver coccolato i vostri occhi e il vostro corpo con gli ineguagliabili doni della natura, addentratevi nel cuore del borgo di Cagnano Amiterno per toccare con mano altri lasciti dei secoli passati. Vi invitiamo a soffermarvi nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, posta alla sommità di una collina che sovrasta il piccolo abitato di Torre, frazione di Cagnano. Risalente al XV secolo, è caratterizzata da una navata unica di notevoli dimensioni e da una facciata quadrangolare in pietra squadrata arricchita da un portale con un finestrone rettangolare risalente al 1811. 
Procedendo, raggiungerete la Chiesa di Maria Santissima della Natività in cui potrete distinguere l’originaria struttura medievale con pianta rettangolare a croce latina divisa in tre navate. La facciata è in pietra sbozzata con un portale molto semplice.

Merita una visita anche la Chiesetta di San Rocco, che fu quasi interamente ricostruita in seguito al terremoto del 1703, come testimoniano le decorazioni in stucco settecentesche. Ha un impianto a sala e una facciata semplicemente intonacata, con portale e finestrone sette-ottocenteschi.
Una lunga escursione farà certamente brontolare i vostri stomaci. Come non sedersi e provare la cucina locale? Alcuni piatti da assaggiare potrebbero essere le sagne e fagioli, le fettuccine al sugo di cinghiale, diverse preparazioni di pasta all’uovo con farina di grano solina e grano saraceno, specialità a base di tartufo e di cinghiale, arrosticini, salsicce. 
Se siete amanti della carne, il momento ideale per visitare Cagnano Amiterno è il mese di agosto in cui si organizza la Sagra del Cinghiale.