Corfinio sorge su un altopiano al centro della Conca Peligna, nei pressi dei due fiumi confluenti Aterno e Sagittario.
Il borgo vanta origini molto antiche e la sua storia è davvero affascinante. Sentite quanta importanza ha avuto questo paese abruzzese. 

Fu capitale della Lega Italica durante la guerra sociale contro Roma, nel XV secolo, scelta proprio grazie alla sua posizione strategica. Durante i due anni di guerra la città fu un centro assai vitale: qui si coniò la prima moneta degli insorti, con la legenda “Italia“, nome con il quale Corfinium venne ribattezzata e che diverrà, molti secoli dopo, quello dell’intera nazione. Oggi, nel paese, si celebra in agosto la rievocazione della nascita della Lega Italica, durante la quale viene allestito un mercato storico con antiche botteghe, prodotti enogastronomici, artigianali e molto altro. Avvincenti queste vicende storiche, vero? 

Ma, udite udite, Corfinio rappresenta una meta molto importante e famosa anche per gli amanti dell’archeologia: gli scavi, infatti, hanno riportato alla luce moltissimi reperti, osservabili nel Parco Archeologico “Don Antonio Colella”. Nel XIX secolo, lo storico ed antropologo italiano Antonio De Nino decise di indagare nelle zone di San Giacomo, San Pelino e Sant’Ippolito. Lo studioso vi rinvenne reperti provenienti dalla città italica di Corfinium. Presso il piano San Giacomo scoprì resti di marciapiedi, portici e pavimenti in mosaico. Il tessuto urbano è del II secolo a.C. Zone come le terme e le domus sono, invece, del secolo successivo, quando la città fu trasformata seguendo lo stile romano. Nell’area del tempio italico, presso la strada provinciale per Pratola Peligna, trovò anche un santuario appartenente al I secolo.
Il Museo si trova all’interno del celebre Palazzo Trippitelli. L’edificio, ristrutturato in tempi recenti, risale al XVII secolo ed è appartenuto alla famiglia Trippitelli, di cui porta il nome, mentre in precedenza fu di proprietà della famiglia Colella. 

Siete pronti a sentire un ulteriore richiamo verso questo borgo abruzzese? La Concattedrale valvense di San Pelino è la vostra ulteriore esortazione.   Fu eretta sul luogo in cui fu martirizzato San Pelino e dove sorse un cimitero paleocristiano. L’attuale complesso di edifici si articola in tre corpi principali, di cui la cattedrale vera e propria e l’oratorio di Sant’Alessandro rappresentano il blocco più antico. La basilica, ultimata nel 1235 e più volte devastata da terremoti,è stata internamente rifatta secondo il gusto barocco nei secoli XVII e XVIII. Lavori di restauro negli anni Settanta del secolo scorso hanno riportato l’edificio all’antico splendore romanico.

L’oratorio di Sant’Alessandro fu eretto sul fianco destro della chiesa di San Pelino per custodire le spoglie di papa Alessandro I, anche se il luogo della sepoltura non è mai stato identificato. L’interno della struttura è diviso in quattro campate con volta a crociera e l’abside è affrescato con figure di santi risalenti al XIII secolo. 
Corfinio offre anche gustose specialità, tra cui spiccano i fiadoni di ricotta, gli amaretti, l’aglio rosso, le confetture, i legumi, l’olio e svariati prodotti sott’olio.