Beni Culturali e Ambientali

Necropoli di Bazzano (Aq)

By 4 Maggio 2021No Comments

La necropoli di Bazzano costituisce il sito archeologico più indagato in Abruzzo per vastità dell’area e per numero di sepolture.

Gli scavi della necropoli di Bazzano sono iniziati nel 1992, in seguito alla segnalazione della presenza di alcune tombe durante i lavori di sistemazione del nucleo industriale. Sono state riportate alla luce 1250 tombe che coprono un arco cronologico compreso tra il X e il I secolo a.C.

Alla prima età del ferro (X-XVIII secolo a.C.) si datano le tombe monumentali costituite da tumuli con menhir, simili a quelli rinvenuti a Fossa (AQ); alla prima età orientalizzante e arcaica (VIII-VI secolo a.C.) si datano corredi funebri molto ricchi, come il cosiddetto “Principe di Bazzano”, sepoltura che conteneva vasi in bronzo provenienti dall’Etruria e vasi in ceramica prodotto dai Pretuzi, antico popolo che abitava nel territorio teramano.

All’età ellenistico-romana (IV-I secolo a.C.), ultima fase di utilizzo della necropoli, risalgono i letti funerari rivestiti in osso lavorato con figure di animali, uomini e divinità ed un rarissimo pendente in vetro policromo di lavorazione cartaginese. A differenza di Fossa, i cui corredi sono più marcatamente vestini quindi con carattere più indigeno e chiuso, Bazzano essendo posta lungo vie commerciali, era più aperta ai traffici e ai rapporti internazionali (con l’Etruria, con i Pretuzi e con i Punici), di conseguenza i corredi funerari rinvenuti testimoniano maggiori contatti con le popolazioni limitrofe e con la capitale.

Oltre alla necropoli sono stati portati alla luce una strada di età romana ed un edificio ad essa connesso, probabilmente un mansio (stazione di sosta).

L.T. 29-01-2021