Nel cuore del Parco Naturale Regionale del Sirente Velino, il borgo conserva alcuni motivi di interesse artistico e storico del passato. Naturale porta d’accesso al vasto altopiano carsico delle Rocche, chiuso tra i massicci del Velino e del Sirente, è un’incantevole cittadina altamente panoramica, ricercata ed attrezzata località di soggiorno estivo e centro di sport invernali, quali sci di fondo, alpino o escursionistico, con campi da sci ottimamente dotati di moderni impianti. Nel periodo estivo numerose sono le opportunità di svago per il turista: sentieri per escursioni a piedi e a cavallo, percorsi per mountain bike, parapendio, tiro con l’arco, freeclimbing. Una destinazione della montagna abruzzese davvero interessante, ricca di avventure e di tanta adrenalina per gli appassionati delle vacanze attive e del relax naturale. 

Ma Ovindoli non offre solo sport e divertimento attivo. Tra una discesa e l’altra, vi invitiamo a godere di una piacevole passeggiata per il borgo e a scoprire le piccole preziosità che nasconde al proprio interno, protette dalla Porta Mutiati, porta di accesso al borgo fortificato ad arco gotico, e controllate dall’alto dalla Torre di Santa Jona, costruita tra il XIII e il XIV secolo per rafforzare il sistema difensivo della Marsica.
Non potrete perdere la Chiesa della Vergine, chiesa principale di Ovindoli datata tra il XV e XVI secolo. Al suo interno potrete ammirare una statua di terracotta policroma della Vergine seduta in trono in atto di adorare il Bambino e un San Sebastiano in stucco dorato risalente al sec. XVII, a cui si aggiungono preziosi arredi sacri del XV secolo. 

In località Piana dei Santi troverete la  Villa imperiale di San Potito. Sentite un po’ cosa si cela dietro questo incantevole reperto: grazie a degli scavi iniziati negli anni ‘80, è stato possibile riportare alla luce meravigliosi pavimenti a mosaico, affreschi, tombe e monete dell’imperatore Adriano, recatosi nella zona forse per seguire i lavori di prosciugamento del Fucino. Il ritrovamento fece pensare alla presenza di una grande villa romana edificata nel I secolo d.C., probabile residenza estiva di patrizi e imperatori. 
Un altro importante simbolo del paese è il Monumento dell’Alpino, in onore ai cittadini caduti in guerra, punto panoramico dal quale si può godere di una vista mozzafiato sul paese e sulla conca del Fucino. 

Per rifocillarvi dopo la faticosa attività sportiva, ideali sono le specialità del borgo: noi vi suggeriamo i maccheroni con sugo di castrato o salsiccia, la polenta all’abruzzese con pancetta, gli arrosticini di pecora e, per concludere, le ferratelle farcite con marmellata d’uva o miele.