Beni Culturali e Ambientali

Parco Territoriale Attrezzato Fiume Vomano

By 4 Maggio 2021No Comments

La Riserva sorge lungo una delle principali vie d’accesso al Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga e tutela l’habitat fluviale del tratto medio del fiume Vomano.

Istituita nel 1995, si estende per 335 ettari d’estensione e conserva la vegetazione caratteristica degli ambienti fluviali del teramano.

Il Vomano vi scorre tra le pareti di roccia arenaria, modellate dall’azione erosiva delle acque. Lungo l’alveo del fiume si segnalano formazioni riparali di pioppo bianco, pioppo nero, salice rosso, carpino bianco, aceri e nocciolo, mentre su alcune pareti rocciose vegetano piccoli popolamenti di leccio. Il microclima della riserva consente anche la crescita di una particolare quercia di ambienti caldi.

La lenticchia d’acqua (Lemna minor) e poche alghe verdi filamentose si trovano dove la corrente rallenta, ma anche in qualche pozza sull’ampio greto ciottoloso.

Tra i mammiferi troviamo il riccio, la talpa, il tasso, lo scoiattolo meridionale, la volpe, la faina e il cinghiale. Per quanto riguarda gli uccelli, nella riserva vivono il falco pellegrino, il gruccione, il merlo acquaiolo e l’usignolo di fiume.

La fauna ittica è rappresentata infine dal cavedano, dalla salamandra pezzata, dal barbo, dal vairone e dalla non comune rovella.

Nel parco esistono due percorsi pedonali attrezzati. Il primo è nelle adiacenze del centro storico di Montorio al Vomano e vi si può accedere dal parcheggio nei pressi di Montorio o direttamente dal centro storico, scendendo le scale nelle adiacenze del Convento degli Zoccolanti. Corre sulla sponda sinistra, è lungo alcune centinaia di metri, è molto suggestivo e alla portata di tutti.

Il secondo percorso attrezzato (il più esteso) prende avvio circa 1 km più a monte del centro abitato. La lunghezza di questo percorso è di oltre 2 km, con alcuni saliscendi e segue il tracciato dell’antica Via Cecilia, un ramo dell’antica Salaria. In effetti lungo il percorso alcune tabelle di legno riportano l’indicazione “Antica Via Salaria”.
Più avanti c’è l’antico Tempio di Ercole, scoperto nel 1865.

I periodi migliori per visitare la Riserva sono la primavera e l’autunno.

L.T. 05-03-2021

ph: Di Lucio De Marcellis – personale, CC BY-SA 3.0