Beni Culturali e Ambientali

Rocca di Mezzo

By 30 Novembre 2023No Comments

Trascorrere le proprie vacanze a Rocca di Mezzo è un piacere per corpo, mente e anima. Dal carattere medievale, contornato da fresche pinete ombreggianti e ampi prati, il borgo è centro ideale di villeggiatura. Il suo singolare paesaggio permette molti itinerari per passeggiate escursionistiche ed alpinistiche e in inverno le vicine piste della Magnola e di Campo Felice offrono interessanti percorsi agli sciatori. 

Rocca di Mezzo nutre il vostro corpo, ma non solo. Tra le sue viuzze  si nascondono svariati tesori artistici da scovare. La Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve è uno di questi: di stampo medievale, fu costruita sopra l’area dell’antico castello, segnalata dalla presenza del campanile laddove sicuramente si trovava la torre di guardia. Dopo il terremoto del 1915, il restauro le donò un aspetto esterno di stile neoromanico e interno di stile neoclassico e neorinascimentale. 

Non perdete, poi, la Chiesa di San Michele Arcangelo che, edificata nel XVII secolo, fu ampliata nel XIX secolo in stile misto tra il neoclassico e il neogotico quando  da cappella privata divenne chiesa pubblica. 
Importante per l’arte religiosa è il Museo d’Arte Sacra “Cardinal Agnifili”  che ospita arredi liturgici, reliquiari, statue lignee del XV sec., paramenti del Cardinale Agnifili, e custodisce un’importante raccolta di antifonari in cartapecora.
In località Rovere, aguzzando la vista, troverete la Chiesa di San Pietro de Vignoli, la più antica, che, confondendosi con il tessuto urbano delle case, è priva di facciata e l’ingresso è dato sul fianco da un portale barocco seicentesco. 

Nel borgo Terranera, invece, troverete la Chiesa di San Lorenzo, molto antica, dall’aspetto settecentesco, con facciata molto semplice a tetto spiovente, ingresso presso un loggiato a due archi sul fianco di destra e con portale architravato, sovrastato dal campanile a torre.
Vi segnaliamo due occasioni perfette per venire a Rocca di Mezzo: la Festa del Narciso, in primavera, per festeggiare l’arrivo della bella stagione attraverso il fiore simbolo del luogo che circonda prati e colline del paese e decora i carri della colorata e profumata festa, e la Gara del solco, a settembre, una tradizione nata come voto alla Madonna della Neve affinché liberasse il paese dalla pestilenza. 
Approfittate per spizzicare lenticchie, formaggio pecorino classico o aromatizzato al peperoncino, al tartufo, alle noci o allo zafferano, mostarde e confetture di rosa canina.

Cos’altro vedere:

  • la Chiesa della Madonna delle Grazie
  • la Chiesa di Santa Maria Assunta