Beni Culturali e Ambientali

San Clemente Al Vomano – Notaresco (te)

By 4 Maggio 2021No Comments

La chiesa di S. Clemente sorge nei pressi di Notaresco, nella valle attraversata dal Vomano, fiume dal quale prende l’appellativo.

L’edificio, ridotto oggi a chiesa cimiteriale, vanta origini antiche ed una tradizione storica connessa alle vicende delle più grandi abbazie della regione. La sua più antica menzione risale al 1121.

Al IX secolo possono talaltro datarsi dei rilievi scolpiti  in facciata. Sono le uniche testimonianze materiali dell’edificio originario, dal momento che, per il resto, le strutture parlano di un’altra fase edilizia, risalente all’XII secolo, durante la quale la chiesa assume le forme che ancora oggi ammiriamo. Un’iscrizione incisa su di uno stipite del portale maggiore precisa anche la data dell’intervento, il 1108. 

Il portale maggiore ripropone nelle forme una tipologia di derivazione cassinese diffusa in Abruzzo. Il decoro del portale è stilisticamente riconducibile al 1108; negli stipiti e nell’architrave si sviluppa un carnoso tralcio vegetale che dispiega nelle sue volute fiori e foglie di chiara ispirazione classica  L’interno è caratterizzato da un impianto a tre navate con archi a tutto sesto. Durante gli ultimi restauri sono stati rinvenuti lungo la navata della chiesa dei resti di un tempio pagano, resi visibili al visitatore grazie a delle lastre trasparenti poste come pavimento.

La cripta presenta un impianto a tre navate coperto da volte a crociera. L’elemento che più di ogni altro caratterizza la chiesa di S. Clemente è senza dubbio il prezioso ciborio che troneggia insieme all’altare dall’alto del presbiterio  che riesce a coniugare elementi della tradizione con motivi decorativi di ascendenza araba o celtica, riflesso della vivace realtà culturale che impronta l’Italia normanna del XII secolo. L’opera, sebbene non datata, è collocabile cronologicamente tra il 1140 ed il 1150, come prima realizzazione nota della bottega di Roberto, che produrrà più tardi, con la collaborazione di Nicodemo, il capolavoro di S. Maria in Val Porclaneta a Rosciolo.

Orginale è il materiale impiegato, una sorta di durissimo stucco, misto forse a polvere di marmo, che ha usato solo da questa maestranza e che conferisce agli intagli e ai trafori una pastosa morbidezza, il gusto delle forme ornamentali, l’intrecciarsi dei motivi geometrici,  gli archetti a ferro di cavallo intrecciati.

 All’interno della chiesa si conservano poche tracce di decorazione ad affresco. Lungo la navata sinistra troviamo una edicoletta datata 1419 con affreschi raffiguranti un’Annunciazione, Cristo benedicente, i simboli degli Evangelisti, S. Clemente ed una Madonna.

L.T. 04-02-2021