Beni Culturali e Ambientali

Santuario della Madonna d’Appari – Paganica (AQ)

By 4 Maggio 2021No Comments

È situato sul percorso che congiunge le due frazioni aquilane di Paganica e Camarda, sulla strada che da L’Aquila sale verso il Gran Sasso, in una posizione suggestiva all’interno di una gola. La sua costruzione risale al XIII secolo a seguito della presunta visione della Madonna Addolorata con in grembo il Cristo morto da parte di una donna del luogo, la pastorella Maddalena Chiaravalle.

La popolazione del borgo costruì dapprima un’edicola votiva dedicata alla Madonna, quindi un tempietto ricavato addossato al massiccio roccioso. Tra il XIV e il XV secolo si edificò la facciata e, successivamente, la struttura venne ampliata con la realizzazione delle aperture verso il torrente Raiale (1519), l’ingrandimento del corpo centrale (1559) e l’installazione del quadro di Pompeo Musonio intitolato Madonna del Santissimo Rosario con i quindici misteri (1956). Il santuario è stretto tra una parete rocciosa e il corso del torrente Raiale, affluente dell’Aterno, che costituiscono un sagrato naturale. La facciata si presenta semplice e caratterizzata da un portale con arco a tutto sesto, una finestra circolare e un campanile a vela con tre fornici. L’interno, a navata unica con volte a crociera, è tagliato trasversalmente da due archi strutturali ed è interamente affrescato con la tecnica della rappresentazione a fumetti. Il presbiterio, probabilmente l’area più antica dell’edificio, si presenta ruotato rispetto all’asse della chiesa e di forma irregolare dovuta all’adiacenza con la parete rocciosa.